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Delle disposizioni necessarie per ben comunicarsi. (Catechismo di S. Pio X)

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627 D. Il sacramento dell'Eucaristia produce sempre in noi i suoi meravigliosi effetti?

R. Il sacramento dell'Eucaristia produce in noi i suoi meravigliosi effetti, quando si riceve con le dovute disposizioni.

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628 D. Quante cose sono necessarie per fare una buona Comunione?

(*) R. Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose; 1.° essere in grazia di Dio; 2.° esser e digiuno dalla mezzanotte fino all'atto della Comunione; 3.° sapere che cosa si va a ricevere e accostarsi alla santa Comunione con divozione.

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629 D. Che cosa vuol dire essere in grazia di Dio?

R. Essere in grazia di Dio vuol dire: avere la coscienza pura e monda da ogni peccato mortale.

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630 D. Chi sa di essere in peccato mortale, che cosa deve fare prima di comunicarsi?

R. Chi sa di essere in peccato mortale, deve prima di comunicarsi fare una buona confessione; non bastando l'atto di contrizione perfetta, senza la confessione, a chi è in peccato mortale per Comunicarsi come conviene.

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631 D. Perché non basta neppure l'atto di contrizione perfetta a chi sa di essere in peccato mortale, per potersi comunicare?

R. Perché la Chiesa ha stabilito, per rispetto a questo sacramento, che chi é colpevole di peccato mortale non ardisca di fare la Comunione se prima non si e confessato.

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632 D. Chi si comunicasse in peccato mortale riceverebbe Gesù Cristo?

R. Chi si comunicasse in peccato mortale, riceverebbe Gesù Cristo, ma non la sua grazia, anzi commetterebbe sacrilegio e si farebbe meritevole della sentenza di dannazione.

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633. D. Qual'è il digiuno che si richiede prima della Comunione?

(*) R. Prima della Comunione si richiede il digiuno naturale, il quale si rompe per ogni piccola cosa che si prenda per modo di cibo o di bevanda.

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634 D. Se uno inghiottisce qualche cosa rimasta fra i denti o qualche goccia d'acqua entratagli in bocca, si puo ancora comunicare?

(*) R. Chi inghiottisse qualche cosa rimasta fra i denti, o qualche goccia d'acqua nel lavarsi. si puo ancora comunicare; perché allora queste cose o non si prendono per modo di cibo o di bevanda, o ne hanno già perduta la natura.

635
635 D. E' mai permesso fare la Comunione senza essere digiuno?

(*) R. Il fare la Comunione senza essere digiuno. é permesso agli infermi che sono in pericolo di morte e a chi ne ha ottenuta speciale facoltà dal Papa a cagione di prolungata infermità. La Comunione poi fatta dagli infermi in pericolo di morte, si chiama Viatico perché li sostenta nel viaggio che fanno da questa vita all'eternità.

636
636 D. Che cosa vuol dire: sapere ciò che si va a ricevere?

R. Sapere ciò che si va a ricevere, vuol dire: conoscere quelle cose che s'insegnano intorno a questo sacramento nella Dottrina cristiana, e crederle fermamente.

637
637 D. Che cosa vuol dire. comunicarsi con divozione?

R. Comunicarsi con divozione, vuol dire accostarsi alla santa Comunione con umiltà e modestia, si nella persona, come nel vestito; e fare la preparazione prima e il ringraziamento dopo la santa Comunione.

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638 D. In che consiste la preparazione prima della Comunione?

R. La preparazione prima della Comunione consiste in trattenersi per qualche tempo a considerare chi andiamo a ricevere e chi siamo noi; e in fare atti di fede, di speranza, di carità, di contrizione, di adorazione, di umiltà e di desiderio di ricevere Gesù Cristo.

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639 D. In che consiste il ringraziamento dopo la Comunione?

R. Il ringraziamento dopo la Comunione consiste nel trattenerci raccolti ad onorare dentro di noi stessi il Signore; rinnovando gli atti di fede, di speranza, di carità, di adorazione, di ringraziamento, di offerta e di domanda, sopratutto di quelle grazie che maggiormente sono necessarie per noi e per coloro pei quali siamo obbligati a pregare.

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640 D. Che cosa si deve fare nel giorno della Comunione?

R. Nel giorno della Comunione si deve stare raccolti per quanto è possibile, occuparsi in opere di pietà e adempiere con maggiore diligenza i doveri del proprio stato.

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641 D. Dopo la santa Comunione quanto tempo resta in noi Gesù Cristo?

R. Dopo la santa Comunione Gesù Cristo resta in noi con la sua grazia finché non si pecca mortalmente; e con la sua reale presenza resta in noi finché non si sono consumate le specie sacramentali.
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