02:06
Irapuato

Beatificazione a Barcellona di Josep Tous i Soler
2010
Aleteia IT
Domenica scorsa 25 aprile, nella Basilica di Santa María del Mar di Barcellona (Spagna), si è svolta la beatificazione di padre Josep Tous i Soler, religioso cappuccino, fondatore delle Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastor.La cerimonia è stata presieduta dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone.
Beato Giuseppe da Igualada (Giuseppe Tous Soler) Sacerdote cappuccino
Festa: 27 maggio
Igualada, Barcellona, 31 marzo 1811 - 27 febbraio 1871

Nacque a Igualada, Spagna, nel 1811. A 16 anni entrò nell'Ordine cappuccino. Dopo l'ordinazione sacerdotale (1834), fu esiliato a causa delle persecuzioni anticlericali. Tornò in Catalogna nel 1843 e si dedicò all'educazione dei bambini. Fondò la Congregazione delle Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore (1850) per l'istruzione e la formazione cristiana dei bambini. Si ispirò alla regola di Santa Chiara e alle Costituzioni cappuccine. Guidò la congregazione con dedizione e trasmise alle suore la passione per l'educazione e l'amore per i bambini. La sua figura esemplifica il Buon Pastore, sempre attento al bene delle sue "pecorelle". Morì improvvisamente durante la Messa nel 1871. Beatificato nel 2010.
Giuseppe Tous y Soler, conosciuto come Beato Giuseppe da Igualada, nacque il 31 marzo 1811 a Igualada, cittadina catalana in Spagna. Fin dalla giovane età, dimostrò una profonda inclinazione verso la fede cattolica, alimentata da una solida formazione cristiana ricevuta in famiglia. All'età di 16 anni, attratto dalla vita consacrata e dall'ideale francescano, decise di entrare nell'Ordine cappuccino.
Dopo aver completato il noviziato e professato i voti solenni, Giuseppe fu ordinato sacerdote nel 1834. Tuttavia, la sua vocazione cappuccino fu messa a dura prova solo un anno dopo, quando la feroce ondata di persecuzioni anticlericali che sconvolse la Spagna lo costrinse all'esilio. In questo periodo difficile, caratterizzato da preghiera, studio e abnegazione, Padre Giuseppe viaggiò per diverse regioni, tra cui l'Italia settentrionale e la Francia, sostando in vari conventi cappuccini.
Nel 1843, con la speranza di un clima più favorevole alla vita religiosa, Padre Giuseppe fece ritorno in Catalogna. Non potendo però riprendere pienamente la vita conventuale a causa delle persistenti restrizioni imposte alle istituzioni religiose, si dedicò con zelo al ministero pastorale come sacerdote secolare. In questo periodo, operando nelle parrocchie locali, egli sviluppò una particolare sensibilità verso l'educazione dei bambini, riconoscendo in essa una missione di fondamentale importanza.
Ispirato da questa vocazione educativa e incoraggiato da tre giovani donne desiderose di consacrarsi all'insegnamento, Padre Giuseppe Tous diede vita nel 1850 alla Congregazione delle Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore. Traendo ispirazione dalla regola di Santa Chiara d'Assisi e dalle Costituzioni cappuccine, egli redasse le Regole per le nuove suore, basandole sulla centralità dell'istruzione e della formazione cristiana dei bambini. La prima comunità si insediò a Ripoll nel marzo dello stesso anno, e il 27 maggio - data scelta come Memoria Liturgica - aprì i battenti la prima scuola.
Padre Giuseppe guidò la neonata congregazione con dedizione e saggezza, infondendo nelle suore la passione per l'educazione e l'amore per i più piccoli. Egli esortava le consorelle a "spargere nei teneri cuori dei bambini i santi pensieri e i devoti affetti che Dio comunicava loro nella preghiera". La sua sollecitudine pastorale si estendeva anche alle famiglie degli alunni, offrendo loro sostegno spirituale e orientamento. La sua figura di sacerdote e fondatore si distingue per la profonda umiltà, l'abnegazione e la fedeltà al Vangelo. Padre Tous esemplificava con la sua vita la figura del Buon Pastore, dedicandosi con instancabile zelo al bene delle sue "pecorelle".
Il 27 febbraio 1871, mentre celebrava la Messa per le suore della sua congregazione, Padre Giuseppe fu improvvisamente colto da un malore e si spense serenamente. Si narra che le sue ultime parole siano state: "Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno". La sua morte, avvenuta proprio durante il sacro rito eucaristico, viene interpretata come un segno eloquente della sua profonda unione con Cristo.
Nel 2010, Papa Benedetto XVI proclamò Beato Giuseppe da Igualada, riconoscendo la sua eroicità delle virtù e il suo ruolo esemplare come fondatore e guida spirituale. La sua figura continua ad ispirare le Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore, che oggi operano in diverse parti del mondo, portando avanti la missione educativa con lo stesso amore e dedizione che animava il loro fondatore.
Autore: Franco Dieghi

2190
Irapuato

I santi del 27 maggio
27500 > Sant' Agostino di Canterbury Vescovo 27 maggio - Memoria Facoltativa
27500 > Sant' Agostino di Canterbury Vescovo 27 maggio - Memoria Facoltativa
92074 > Sant' Atanasio Bazzekuketta Martire 27 maggio
54890 > Santa Barbara Kim Vedova e martire 27 maggio
100267 > Santa Barbara Yi Adolescente e martire 27 maggio
54850 > San Bruno di Wurzburg Vescovo 27 maggio
95588 > Beato Camillo Costa de Beauregard Sacerdote 25 marzo (27 maggio)
94051 > Beato Dionisio da Semur Mercedario 27 maggio
54880 > Beati Edmondo Duke, Riccardo Hill, Giovanni Hogg e Riccardo Holiday Martiri 27 maggio
99658 > Sant' Ethian Vescovo 27 maggio
54865 > Sant' Eutropio di Orange Vescovo 27 maggio
94143 > San Federico di Liegi Vescovo 27 maggio
54870 > San Gausberto Abate di Montsalvy 27 maggio
90982 > Beato Giacomo di Nocera Monaco 27 maggio
90991 > San Giuliano Martire venerato a Gerusalemme 27 maggio
54860 > San Giulio (il veterano) di Durostoro Martire 27 maggio
95292 > Beato Giuseppe da Igualada (Giuseppe Tous Soler) Sacerdote cappuccino 27 maggio
54920 > San Gonzaga Gonza Martire 27 maggio
54800 > San Liberio (Liverio, Oliviero) Venerato ad Ancona 27 maggio
96798 > Beata Mariantonia Samà Laica 27 maggio
91726 > San Restituto di Roma Martire 27 maggio
60150 > San Secondino Martire venerato a Capua 27 maggio
97953 > Beato Sisto Alonso Hevia Seminarista e martire 27 maggio

Irapuato compartió esto

Beato José Tous Soler, presbítero y fundador - el 27 de mayo / 27 de febrero
fecha de inscripción en el santoral: 27 de febrero
n.: 1811 - †: 1871 - país: España
otras formas del nombre: José de Igualada
canonización: B: Benedicto XVI 25 abr 2010
hagiografía: «L`Osservatore Romano»
Elogio:
En Barcelona, beato José Tous Soler, sacerdote capuchino, fundador del Instituto de Hermanas Capuchinas de la Madre del Divino Pastor, para la formación cristiana de la infancia y la juventud, y dar a conocer a María, Madre del Divino Pastor.
José Tous y Soler nació en Igualada el 21 de marzo de 1811. Ingresó en los capuchinos en el convento de Santa Eulalia de Sarriá el 18 de febrero de 1827 con el nombre religioso de fray José de Igualada. Recibió la ordenación sacerdotal en la capilla del palacio episcopal de Barcelona, el 24 de mayo de 1834, de manos del obispo Pedro Martínez. Poco después vendrían los decretos de exclaustración de julio de 1835, promovidos por el Gobierno de Mendizábal. En esta circunstancia tan adversa para la vida religiosa, el padre Tous fue expulsado del convento barcelonés de Santa Madrona y tuvo que compartir con sus hermanos de comunidad primero el encarcelamiento y después un largo exilio en Italia y Francia. En medio de unas circunstancias difíciles, el padre Tous fue siempre fiel y perseverante, manteniendo la fe y la confianza en Dios así como la observancia de su espiritualidad franciscana y de su condición de religioso capuchino.
Cuando retornó a Barcelona, en el año 1843, se incardinó en la diócesis como sacerdote secular y colaboró pastoralmente en la parroquia de Santa María del Mar, como vicario en la localidad de Esparraguera, y finalmente fue adscrito a la parroquia barcelonesa de San Francisco de Paula. Llevado por su preocupación ante una sociedad que vivía un proceso de descristianización, el 27 de mayo de 1850, con el beneplácito del obispo de Vic, Llucià Casadevall, el padre Tous fundó en la población de Ripoll el Instituto de Terciarias Capuchinas de la Divina Pastora, dedicadas a la formación cristiana de la infancia. Esta congregación, iniciada con un grupo de jóvenes que tenían al padre Tous como consiliario en la parroquia de San Francisco de Paula, se extendió rápidamente y abrió centros educativos en Capellades, Ciempozuelos (Madrid), Sant Quize de Besora, Igualada, etc.
El fundador dedicó muchos esfuerzos a la consolidación de la congregación que, uniendo la contemplación a la acción apostólica, tenía que dedicarse a la educación de la infancia, sobre todo de la infancia femenina. Uno de los consejos que daba a sus religiosas era este: «Enseñad más con amor de madres que con severidad de maestras». Y también les daba este otro consejo: «Derramad en el corazón de la infancia y la juventud los santos pensamientos y devotos afectos que Dios os ha comunicado en la santa oración».
No le faltaron obstáculos en su misión de fundador. En tiempos y circunstancias difíciles, él dijo que «aunque todo sea oscuro, hay que ser fiel a Dios y fiel a los hombres». La congregación que fundó el padre José Tous, llamada actualmente Hermanas Capuchinas de la Madre del Divino Pastor, está presente en colegios, residencias y obras misionales en Roma, en España y en cinco países de América Latina: Nicaragua, Costa Rica, Guatemala, Cuba y Colombia. En Cataluña están presentes en Barcelona (dos colegios), Capellades, Igualada (colegio y casa de espiritualidad en la casa natal del fundador), Pallejà, Premià de Mar, Sabadell y San Pere de Ribes. En el resto de España tienen obras en Madrid (residencia de estudiantes), en Cieza (Murcia) y en Las Arenas (Vizcaya), realizando el servicio según el espíritu que recibieron de su fundador.
Alma contemplativa en medio de su actividad apostólica, el padre Tous nos ha dejado un gran testimonio de fidelidad al sacerdocio, a las raíces franciscanas de su espiritualidad y a su entrega como pedagogo a la obra de la educación de la infancia y la juventud. Precisamente entregó su alma a Dios, en la mañana del 27 de febrero de 1871, mientras celebraba la santa misa para las religiosas y las alumnas del colegio de la calle Jonqueres de Barcelona.
Artículo del Cardenal Luis Martínez Sistach, arzobispo metropolitano de Barcelona, publicado en L'Osservatore Romano, ed. semanal en lengua española, del 25-IV-2010 con ocasión de la beatificación del P. José, que recogemos del Directorio Franciscano.
fuente: «L`Osservatore Romano»

152
Irapuato